Anteprima libri Erickson

Condivido qui l’anteprima dei miei libri pubblicati con Erickson, così come si trovano anche sul sito della casa editrice

Anteprima del libro “Giochi filosofici” (pensato soprattutto per la scuola primaria, con spunti utilizzabili anche nelle scuole secondarie di primo grado)

Anteprima del libro “Sfide filosofiche” (pensato soprattutto per la scuola secondaria di primo grado, con spunti utilizzabili anche nelle classi IV e V della primaria)

Anteprima del libro “Meraviglie filosofiche” (pensato soprattutto per la scuola dell’infanzia, con spunti utilizzabili anche nelle classi I e II della primaria)

Connessioni nascoste: la lezione degli alberi

Diceva Eraclito che “la natura ama nascondersi“. Certo, la natura ama anche esibirsi: vediamo attorno a noi le sue innumerevoli forme e trasformazioni, i suoi colori ecc.; ma in quel che si mostra c’è sempre qualcosa di nascosto.

Pensiamo ad esempio agli alberi: un modo tipico di rappresentarli, con le loro parti (rami, radici ecc.) è più o meno questo:

Un’immagine come questa, però, dà un’idea molto limitata di quel che c’è sotto la terra. Ecco un video che tenta di far luce su quel che non si vede.

Leggi tutto “Connessioni nascoste: la lezione degli alberi”

Un percorso su Pico della Mirandola… a Mirandola

Inizierà durante questo anno scolastico il percorso su Pico della Mirandola ideato su incarico del Comune di Mirandola, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Si tratta di un’esperienza nuova e molto stimolante anche per me, perché è la prima volta che un intero percorso, tra l’altro pluriennale, graviterà attorno alla figura di un singolo filosofo, con l’intento di farlo “dialogare” con bambini e adolescenti di oggi. Un lavoro come questo, però, è in linea con il mio approccio, che coniuga sempre la prospettiva della ricerca filosofica e quella delle attività nelle classi, facendo spesso leva sul riferimento (non necessariamente esplicito) ai grandi classici. Di seguito condivido, per gli interessati, alcuni appunti sull’impostazione del progetto.

Leggi tutto “Un percorso su Pico della Mirandola… a Mirandola”

Paesaggi utopici di adolescenti e giovani

Condivido un estratto dal mio libro “Paesaggi utopici. Un manifesto intergenerazionale sulla vivibilità”, Edizioni ETS, Pisa 2020. Dal momento che ho spesso condiviso materiali sulle utopie di bambine e bambini della scuola primaria, qui condivido il capitolo dedicato alle utopie elaborate dalla scuola secondaria di primo grado in su (fino a quelle con studenti universitari e giovani laureati).

Cliccare qui sotto per vedere o scaricare l’estratto in PDF:

Di necessità virtù: cosa ho imparato dal Mammut di Scampia

Durante il mio viaggio in Italia del 2015/2016, fatto per proporre l’esperimento mentale dell’utopia nelle scuole primarie, nel novembre 2015 approdai a Scampia, ospite del Centro Territoriale Mammut. Mi torna in mente quell’incontro ora, mentre inizia un anno caratterizzato da tanta incertezza e da vincoli tanto inediti quanto pesanti negli spazi della vita scolastica.

Leggi tutto “Di necessità virtù: cosa ho imparato dal Mammut di Scampia”

Fare filosofia a scuola e apprendimento significativo

Condivido qui alcune riflessioni sull’argomento (con una piccola bibliografia di riferimento). Si tratta di spunti già condivisi e discussi in alcuni libri [ecco il link alle mie pubblicazioni].

La filosofia con i bambini promuove l’impegno a problematizzare, cioè all’esercizio dell’immaginazione, del pensiero e dell’argomentazione rispetto a domande che inducono a mettere in relazione categorie, concetti, esperienze: ci si esercita a fare ipotesi, a distinguere inferenze fondate e infondate, a concepire possibilità diverse da quelle a cui si è avvezzi, a ragionare in termini controfattuali, a valutare il quasi e le alternative.

Riferimenti a: D. P. Ausubel, Educazione e processi cognitivi, Franco Angeli, Milano 1998, p. 704; P. L. Harris, L’immaginazione nel bambino, a cura di O. Albanese, Raffaello Cortina Editore, Milano 2008; R. Byrne, The rational imagination, MIT Press, Cambridge (Mass.) 2007.

Leggi tutto “Fare filosofia a scuola e apprendimento significativo”

Conversazioni sul “fare finta”

I bambini imparano a fare finta prima dei due anni e da allora continueranno a farlo per tutta la vita. In quanti modi è possibile fingere? Che relazione c’è tra il fare finta, il gioco e il teatro? E tra un gioco e un videogioco? In che senso le favole, i racconti, l’arte, i film e i cartoni animati hanno a che fare con la finzione? Qual è il confine tra illusione e inganno? Ci sono finzioni che fanno male o da cui stare attenti? Toccando in modo leggero e profondo queste e altre domande, realizzeremo una grande mappa mentale della finzione attraverso le parole e le esperienze dei bambini, traendo spunti importanti per gli adulti che hanno nei loro confronti delle responsabilità educative

Leggi tutto “Conversazioni sul “fare finta””

Gli adolescenti e la metafora filosofica della navigazione

La metafora che invita a guardare alla vita come un viaggio in mare aperto (navigatio vitae = navigazione della vita) ha una lunga storia filosofica e ad essa è dedicato uno dei capitoli del libro Sfide filosofiche (Edizioni Erickson 2020), pensato per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado (ma utilizzabile anche con le classi IV e V della primaria).

Non ripeto qui gli spunti e le indicazioni fornite nel libro, ma propongo un esempio del risultato del lavoro fatto con un gruppo di ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado (in evidenza un disegno tracciato durante la conversazione).

Leggi tutto “Gli adolescenti e la metafora filosofica della navigazione”

Educare alla cittadinanza nell’anno del Covid-19

Settembre 2020. Tutti auspichiamo che l’incertezza e le sofferenze legate alla pandemia Covid-19 finiscano in fretta, ma ciò non deve far dimenticare la lezione che dovremmo trarre dalle vicende di questi mesi e la possibilità di farne un capitolo di un’educazione alla cittadinanza all’altezza delle sfide del XXI secolo.

Ci sono almeno tre lezioni da apprendere:

  1. Tutto è connesso: una serie di eventi in Cina ha portato alla rapida diffusione, in tutto il mondo, di un microscopico aggregato di materiali biologici in grado di passare da umano ad umano e di provocare centinaia di migliaia di morti. Sistemi e dinamiche ecologiche non tengono conto dei confini tra Stati. In ultima analisi, ciò dovrebbe aiutare a comprendere che la cura degli interessi locali e nazionali non può che passare attraverso la cura degli interessi planetari. Questo ci porta al secondo punto.
  2. Le ragioni dell’economia e quelle dell’ecologia devono essere pensate in modo integrato, perché una sola è la dimensione “oikos” (casa, da cui eco-) che abbiamo: ancora una volta, il nostro pianeta. La parola chiave su cui lavorare è buona vivibilità: poiché tutto è connesso, si tratta di pensare la “buona vivibilità” per gli umani assieme alla “buona vivibilità” per le altre specie. E dovremo finalmente elaborare il paradosso per cui immaginiamo di poter rendere vivibili altri pianeti su cui al momento non c’è vita, mentre compromettiamo la vivibilità dell’unico pianeta vivibile di cui disponiamo.
  3. Siamo vulnerabili: per quanto ci illudiamo di poter “dominare” la natura e di poter avere il “controllo” sulle conseguenze di ciò che facciamo, siamo vulnerabili. Troppo spesso ci comportiamo come se non lo fossimo. Dobbiamo imparare ad esercitare il nostro senso del limite, sia rispetto ai nostri limiti, sia rispetto alle “soglie critiche” esistenti nei sistemi naturali, il cui superamento può portare a cambiamenti improvvisi nella dinamica dei sistemi e a catastrofi.
Leggi tutto “Educare alla cittadinanza nell’anno del Covid-19”