Conversazioni sul “fare finta”

I bambini imparano a fare finta prima dei due anni e da allora continueranno a farlo per tutta la vita. In quanti modi è possibile fingere? Che relazione c’è tra il fare finta, il gioco e il teatro? E tra un gioco e un videogioco? In che senso le favole, i racconti, l’arte, i film e i cartoni animati hanno a che fare con la finzione? Qual è il confine tra illusione e inganno? Ci sono finzioni che fanno male o da cui stare attenti? Toccando in modo leggero e profondo queste e altre domande, realizzeremo una grande mappa mentale della finzione attraverso le parole e le esperienze dei bambini, traendo spunti importanti per gli adulti che hanno nei loro confronti delle responsabilità educative

Leggi tutto “Conversazioni sul “fare finta””

Gli adolescenti e la metafora filosofica della navigazione

La metafora che invita a guardare alla vita come un viaggio in mare aperto (navigatio vitae = navigazione della vita) ha una lunga storia filosofica e ad essa è dedicato uno dei capitoli del libro Sfide filosofiche (Edizioni Erickson 2020), pensato per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado (ma utilizzabile anche con le classi IV e V della primaria).

Non ripeto qui gli spunti e le indicazioni fornite nel libro, ma propongo un esempio del risultato del lavoro fatto con un gruppo di ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado (in evidenza un disegno tracciato durante la conversazione).

Leggi tutto “Gli adolescenti e la metafora filosofica della navigazione”

Educare alla cittadinanza nell’anno del Covid-19

Settembre 2020. Tutti auspichiamo che l’incertezza e le sofferenze legate alla pandemia Covid-19 finiscano in fretta, ma ciò non deve far dimenticare la lezione che dovremmo trarre dalle vicende di questi mesi e la possibilità di farne un capitolo di un’educazione alla cittadinanza all’altezza delle sfide del XXI secolo.

Ci sono almeno tre lezioni da apprendere:

  1. Tutto è connesso: una serie di eventi in Cina ha portato alla rapida diffusione, in tutto il mondo, di un microscopico aggregato di materiali biologici in grado di passare da umano ad umano e di provocare centinaia di migliaia di morti. Sistemi e dinamiche ecologiche non tengono conto dei confini tra Stati. In ultima analisi, ciò dovrebbe aiutare a comprendere che la cura degli interessi locali e nazionali non può che passare attraverso la cura degli interessi planetari. Questo ci porta al secondo punto.
  2. Le ragioni dell’economia e quelle dell’ecologia devono essere pensate in modo integrato, perché una sola è la dimensione “oikos” (casa, da cui eco-) che abbiamo: ancora una volta, il nostro pianeta. La parola chiave su cui lavorare è buona vivibilità: poiché tutto è connesso, si tratta di pensare la “buona vivibilità” per gli umani assieme alla “buona vivibilità” per le altre specie. E dovremo finalmente elaborare il paradosso per cui immaginiamo di poter rendere vivibili altri pianeti su cui al momento non c’è vita, mentre compromettiamo la vivibilità dell’unico pianeta vivibile di cui disponiamo.
  3. Siamo vulnerabili: per quanto ci illudiamo di poter “dominare” la natura e di poter avere il “controllo” sulle conseguenze di ciò che facciamo, siamo vulnerabili. Troppo spesso ci comportiamo come se non lo fossimo. Dobbiamo imparare ad esercitare il nostro senso del limite, sia rispetto ai nostri limiti, sia rispetto alle “soglie critiche” esistenti nei sistemi naturali, il cui superamento può portare a cambiamenti improvvisi nella dinamica dei sistemi e a catastrofi.
Leggi tutto “Educare alla cittadinanza nell’anno del Covid-19”

Voci dall’utopia (voci di bambine e bambini impegnati a immaginare utopie)

Ecco raccolte in un unico file audio le voci di bambine e bambini impegnati ad immaginare utopie (durante i miei laboratori in diverse scuole d’Italia) che sono state proposte durante un ciclo di interviste radiofoniche sul progetto “Utopie di bambini” su Rai Radio 3, Fahreragazzi, 2-6 gennaio 2017 [invito alla trasmissione “Utopie quotidiane”]. I bambini parlano di come abitare in un’isola, di come mettere mano al paesaggio, di leggi, di forme di governo, di come gestire l’arrivo di ospiti sconosciuti, degli adulti ecc.

Riemergere: dalle conversazioni fatte durante il lockdown ai murales su una strada di Trento

Sabato 29 e domenica 30 agosto ventuno writers hanno lavorato al sottopassaggio di via Canestrini (Trento), nei pressi del Dipartimento di Lettere e Filosofia e del centro storico della città. I murales, realizzati con l’utilizzo di vernici ecocompatibili, interpretano il tema Riemergere – Come possiamo uscire dal lockdown e cosa vorremmo trovare all’uscita? 

Leggi tutto “Riemergere: dalle conversazioni fatte durante il lockdown ai murales su una strada di Trento”